lunedì, dicembre 15, 2014

Ebook, Do It Yourself

Ebook, Do It Yourself

Il libro digitale a scuola fai da te, scoperta guidata per alunni e insegnanti.

Lo scorso anno ho sviluppato con gli alunni del quarto anno dell’istituto tecnico industriale “E. Divini” indirizzo informatico un lavoro dal titolo “Ebook, Do It Yourself”, con lo scopo di migliorare le competenze digitali partendo dalle profonde trasformazioni che interessano i libri,  per arrivare ad una maggiore consapevolezza sulla produzione dei testi in generale. Andando ad indagare sia gli aspetti tecnici, legati alla codifica e alla marcatura del testo (linguaggi XML, XHTML), sia gli aspetti di progetto dei vari tipi di scritture utilizzate in classe per documentare le attività: relazioni, appunti, diari, report e manuali tecnici.

Gli alunni sono stati organizzati in piccoli gruppi di tre: coordinatore, progettista e amico critico. I ragazzi hanno lavorato per circa un mese con incontri faccia a faccia durante il laboratorio di sistemi e reti (tre ore settimanali) e a casa con un incontro settimanale a distanza, utilizzando  la comunicazione e la collaborazione via web fornita dalle applicazioni “Google Apps Education” disponibile su “divini.org”. In alcuni casi i ragazzi che non avevano presso le loro abitazioni connessioni a banda larga, l’hanno rimpiazzata con telefono fisso, pc personale e chiavette USB per trasportare i dati, superando in questo modo il digital divide. Il lavoro consisteva nel progettare un libro con una raccolta di almeno sei racconti brevi o in alternativa sei testi di liriche e canzoni preferite. Nel progetto del libro dovevano essere considerate le varie parti: copertina, indice, sezioni e diritti di autore. I modelli di: Copyrighttutti i diritti di autore sono riservati”, Creative Common “solo alcuni diritti di autore sono riservati", sono stati occasione concreta per gli alunni per scoprire come la spinosa questione della gestione dei diritti di autore condiziona negativamente lo sviluppo dell’editoria digitale. Legati al diritto d’autore, sono i sistemi di protezione adottati dagli editori per impedire la copia dei libri. Anche in questo caso gli alunni hanno potuto sperimentare i problemi e i vantaggi dei due metodi utilizzati dagli editori. Il Digital Rights Management (DRM) Adobe, che tanti problemi creano al lettore nell’uso del libro e il nuovo sistema Social DRM o WaterMarking, che è un metodo per la protezione dei contenuti, più evoluto che non limita in alcun modo l’utilizzo del file (libro digitale) a cui viene applicato. Dopo aver affrontato il problema di come leggere un eBook su diversi dispositivi (retro illuminati) che in generale già possediamo (pc, tablet, smatphone) abbiamo scoperto le principali caratteristiche dei meno diffusi eReader . Questi ultimi dispositivi dotati di display con tecnologia eInk (electrophoretic Ink), progettata per imitare l'aspetto dell'inchiostro su un normale foglio di carta, ci restituiscono un’esperienza di lettura più vicina al libro di carta.

Finita la prima fase dedicata ai dispostivi e alle applicazioni per la lettura degli eBook, siamo passati alla seconda fase che consisteva nel progettare un testo e trasformarlo in un libro. Per quest’operazione abbiamo usato Sigil, il sistema autore multi-piattaforma per creare un eBook in formato ePub. Tutti  i sei gruppi di alunni delle classi quarte sezione F e G hanno prodotto il loro primo eBook.  Per gestire la loro prima libreria, gli studenti hanno scoperto Calibreun’applicazione ormai indispensabile per chi possiede libri digitali, che permette la conversione degli eBook in diversi formati e consente di trasferirli  sui dispostivi di lettura.

Alla fine del lavoro i ragazzi con il loro primo libro appena creato, hanno sperimentato il cambio di prospettiva del lettore che diventa autore, una micro-esperienza di self-publishing. Con l’arrivo delle applicazioni web 2.0:  forum, blog, e social network, noi siamo abilitati a scrivere in rete senza chiedere permesso a nessuno, autori ed editori di noi stessi. È finito il tempo che a scuola si scriveva solo per essere valutati, penso ai temi d’italiano. Lo sviluppo negli ultimi anni delle tecnologie dell’informazione hanno fatto riscoprire a tutti noi il piacere della scrittura come puro strumento di comunicazione e collaborazione con gli altri. Ulteriori riferimenti a risorse e strumenti utilizzati in questa esperienza sono disponibili in rete http://www.slideshare.net/maponi/14sett14ebook-diy. 

mariano maponi




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